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Mercati esteri e strategia al 2030: fotografia e visione

Come cambiare marcia per far crescere il vino italiano?

Vi ho parlato nel precedente articolo sul Brand Italia di Vision 2030, un progetto di sviluppo di un piano strategico per tutto il sistema vitivinicolo italiano, inclusivo ed aperto a tutti i soggetti che vogliano fornire contributi, riflessioni e soluzioni in grado di fare emergere i bisogni concreti del settore. 

Vision 2030: la strategia

Alla base di questo gruppo spontaneo di professionisti e imprenditori c’è la forte esigenza condivisa di fornire risposte concrete ed in linea con i reali bisogni delle imprese e dei mercati.

Un tentativo di contrastare la radicata frammentazione del tessuto produttivo italiano e garantire la competitività del sistema vino Italia anche nel prossimo futuro.

Le parole di Ettore Nicoletto, CEO di Angelini Wines & Estates e coordinatore di Vision 2030 al convegno di presentazione del documento strategico finale sono significative: “Il mondo del vino si interroga su quelle che sono le prospettive future, Vision 2030 è un progetto ben rappresentativo dell’eterogeneità e della segmentazione del settore.
Un tavolo aperto, denso di elementi di riflessione, per coloro che vorranno avvicinarsi a questo dibattito attivo”.

Ma quali sono le azioni e le richieste concrete del settore per crescere in modo sostenibile? Il documento è diviso per temi e si può visionare sul sito ufficiale di Vision 2030.

Si va dalla sostenibilità ambientale, alla comunicazione, dalla formazione ai mercati esteri, su questo ultimo punto in particolare è stata presentata un’illuminante statistica di Nomisma Wine Monitor che vale la pena osservare insieme, perché è proprio il punto di partenza che mette in rilievo punti di forza e di debolezza del mercato del vino post COVID.

I dati sull’ export di Wine Monitor Nomisma

Iniziamo dalle cattive notizia, emergono dalle statistiche alcune storiche debolezze del settore, in primis l’ estrema frammentazione: se in Nuova Zelanda la superficie media delle aziende vitivinicole è vicina ai 60 ettari, in Australia supera i 20 e in Francia si assesta sui 17, in Italia la media non arriva a 10 ettari; il 70% dei produttori italiani non trasforma annualmente più di 50 ettolitri di vino e tra le imprese industriali, il 76% non fattura più di 2 milioni di euro.

Poi le difficoltà nella valorizzazione: i produttori italiani evidenziano posizionamenti di prezzo più bassi dei competitor, con un Ebitda Margin inferiore di oltre il 45% rispetto a quello delle imprese francesi, (8% la media biennale 2017-18 del settore vinicolo italiano contro il 15% di quello francese).

E-commerce in crescita esponenziale

Secondo Nomisma Wine Monitor le vendite e-commerce di vino, dopo un +141% nel 2020, hanno registrano per il primo semestre 2021 una crescita a valore del 351% e del 310% a volume.

Clima positivo per l’esportazione, stime di chiusura a doppia cifra

L’anno sta per terminare e con esso si chiude una stagione che ha visto una sostanziale ripresa del settore, gli ultimi dati parlano di un balzo a valore dell’export del +11,6% sul 2019 e del +15% sul 2020 nei primi 9 mesi del 2021, per un totale di oltre 5,1 miliardi di euro. 

Aumentano anche volumi (+7,9%) e prezzo medio (+7%) grazie al forte incremento degli spumanti che aumentano sia in volume che a valore di un notevole +28,6% , trainati dalla performance straordinaria del Prosecco, +40% grazie soprattutto all’incremento della domanda statunitense.

Dieci big Dop fanno il 60 per cento dell’ export

Dai dati emerge anche che la maggior parte dei vino esportato rappresenta solo una minima percentuale della diversità italiana. Quasi un terzo dei vini esportati è Prosecco, basta la somma di sole dieci denominazioni importanti (rossi toscani, veneti e piemontesi) per fare il 60 per cento dell’ export.

Sono molte le riflessioni che possiamo fare su questa fotografia di mercato, ascoltale nell’episodio del podcast dedicato a Vision 2030 e alla ricerca di Wine Monitor Nomisma, ringraziamo Denis Pantini per aver condiviso la sua presentazione che abbiamo parzialmente pubblicato in questo articolo.

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